martedì 6 giugno 2017

T.S.O.: L'ATROCE DENUNCIA DELLA FAMIGLIA GANDINI IN OPPOSIZIONE ALLA DITTATURA ITALIANA (AUTORITA', POLITICI E CITTADINI COLLABORATIVI).

IL T.S.O. (TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO) COME METODO DI RICATTO, TORTURA, INTIMIDAZIONE E VENDETTA.
Anche questa nostra Denuncia finirà nei cestini della spazzatura della procura e del tribunale, ma questo non fermerà LA VERITA'! 



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                                       PROCURA DELLA REPUBBLICA
                                             PRESSO IL TRIBUNALE
                                                    DI FERRARA
 
 
                                               DENUNCIA QUERELA

I sottoscritti fratelli:

Alessandra Gandini nata a Ferrara il ... residente a Mirabello (Fe),  Via ... ;
 
Alessandro Gandini nato a Ferrara il ... residente a Mirabello (Fe), Via ... ,

                                      ESPONGONO QUANTO SEGUE:
 
PREMESSA:
Da generazioni continuiamo a subire il cosiddetto "congelamento mafioso", in cui ogni cittadino viene raggiunto da ORDINI perentori contro la nostra famiglia, e che si traduce nell'imposizione di VENDETTE al fine di ESTORSIONE. Ad ogni nostro acquisto in qualsiasi campo, negozio, attività, i prodotti da noi richiesti vengono negati, persino quando si tratta di farmaci importanti per la vita stessa e per la sopravvivenza.
Inoltre, abbiamo dovuto subire, di continuo, maltrattamenti pesantissimi sia nel corso dei nostri studi, come sul lavoro e in qualsiasi altra situazione. Considerata la limitatezza del mezzo di esposizione di una situazione così grave, ma di cui possiamo fornire prove e documentazione molto vasta a fronte di quanto affermato, entrambi, vogliamo ricordare l'uccisione dei nostri sei (6) cani, attuata con topicida (dicumarinici - veleno per topi), provocando morte atroce e

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dolorosissima; e tra gli altri terribili SOPRUSI da noi subìti, il Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.), tradotto in un vero e proprio SEQUESTRO DI PERSONA, che abbiamo subìto da parte dello Stato Italiano, mentre ci trovavamo entrambi ospiti dei nostri parenti a San Bartolomeo In Bosco (Ferrara). I soprusi che abbiamo subìto in questa situazione sono stati indicibili e dolorosi, e di tutto quanto accaduto non sono mai stati evidenziati documenti attestanti tale necessità, né atti firmatari e ordinanze di quanto ABUSIVAMENTE avvenuto, poiché non esisteva e non è mai esistita, nessuna necessità di una DEPORTAZIONE forzata, attivata al solo fine di piegare la nostra volontà come RICATTO: non avevamo MAI manifestato atti pericolosi per noi stessi e tantomeno verso altri, siamo sempre state persone corrette, oneste, educate e pulite, come lo è sempre stata la nostra famiglia, dalla quale abbiamo attinto i cosiddetti "veri valori che contano nelle vita.”
In quella terribile situazione, Alessandro fu costretto a salire su un'auto dei carabinieri della caserma di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara) per essere sequestrato, privato della LIBERTA' PERSONALE, e trasferito per un lungo periodo presso il reparto psichiatrico dell'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara Corso Giovecca, dove subì ogni sorta di trattamenti psichiatrici e dove rischiò di morire proprio a causa dei farmaci pesantissimi che gli furono imposti con la forza. Invece, io Alessandra fui obbligata a salire su di una autoambulanza proveniente dall'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara, per essere abusivamente trasferita per due settimane presso l'Ospedale Psichiatrico di San Giovanni in Persiceto (Bologna) sito in Via Marzocchi 2, dove ho subìto ogni sorta di imposizione farmacologica pesantissima, attuata con cocktails di farmaci psichiatrici già definiti pericolosissimi anche da parte della FDA, l'organo ufficiale di controllo farmaci USA.
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Subito dopo, fui ancora obbligata, sequestrata e trasferita abusivamente per lungo tempo, ad una struttura psichiatrica, "La Luna", sita in Ferrara Via Quartieri 2, dove fui costretta a subìre gli stessi trattamenti farmacologici psichiatrici subìti all'Ospedale psichiatrico di San Giovanni In Persiceto, con imposizione di ulteriori psicofarmaci. Sempre nel corso di questa terribile vicenda, il nostro cane, Brenda, venne trasferito su Ordini dei carabinieri di San Bartolomeo in Bosco, presso il canile comunale di Via Gramicia a Ferrara, dove, poco tempo dopo, venne fatto oggetto di maltrattamenti pesanti all'interno dello stesso canile. Brenda non riusciva più ad appoggiare una gamba a terra ed era evidente che provava forte dolore: segno palese di percosse. Portammo subito il cane presso l'ambulatorio del veterinario Mauro Bolognesi con ambulatorio a Ferrara Piazza Squarzanti 21, che effettuò una radiografia, ma le cure furono costose e molto prolungate.
Da quando abbiamo iniziato a scoprire il reale complotto alle spalle della nostra famiglia da intere generazioni, entrambi noi fratelli, Alessandra e Alessandro, siamo diventati "scomodi" per i fautori di queste ESTORSIONI e di questi Ordini perentori, che da sempre hanno oppresso e schiacciato la nostra vita.
Ma, allo stesso tempo, i VERI mandanti hanno sempre continuato ad estorcerci e maltrattarci, ragione per cui, diventava "scomodo" organizzare tale situazione quando noi riconoscevamo e denunciavamo truffe, inganni, estorsioni e altre angherie subìte e perpetuate.
In più occasioni abbiamo presentato denunce presso diverse caserme di polizia e carabinieri, ma non abbiamo mai trovato riscontri di presa in carico riguardo la nostra terribile vicenda. Anzi, possiamo dimostrare che ognuno di questi non solo non  prendeva in considerazione le nostre denunce ma tentava pure di intimorirci mettendo in atto comportamenti aggressivi e dittatoriali.
Anche presentando le nostre denunce alla Procura non

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abbiamo avuto supporto. Ogni nostra denuncia, seppur corredata da fatti e documenti eloquenti e inconfutabili, veniva solitamente archiviata.
Per non soffocare nelle ingiustizie, entrambi, abbiamo deciso di aprire un Blog, "alessandragandini.blogspot.it", seguito dal secondo Blog, "famigliagandini.blogspot.it", denunciando così tutte le persone che hanno commesso fatti gravi nei nostri confronti, in quanto causati da ORDINI perentori e aggressivi, che le stesse persone, regolarmente, ricevevano, e ricevono ancora oggi, per distruggerci e annientarci.
Il fine è sempre quello di ESTORSIONE, provato dalle tantissime TRUFFE che abbiamo subìto nel corso della nostra vita, ma che hanno subìto in modo altrettanto VIOLENTO, i nostri genitori, i nonni e le precedenti generazioni.
Avendo chiaramente scoperto tutto "il sistema", oggi siamo in grado di riconoscere gli atti intimidatori e produrre anche registrazioni video, che effettuiamo come prova di quanto, quotidianamente, siamo costretti a subire da parte di ogni cittadino industriato e in totale OMERTA'.
E' palese che nel corso di determinate situazioni, particolarmente ingiuste e aggressive, abbiamo riconosciuto ancora che, certi effetti prodotti sulla nostra famiglia dovevano solamente arrivare da personaggi di potere!
Nessun cittadino avrebbe mai tenuto tale comportamento nei nostri confronti se non fosse stato preparato e industriato in OMERTA'. Noi siamo sempre state brave persone, tranquille, e non avremmo certo meritato un odio tanto vasto quanto inspiegabile!
Il comportamento poi, di determinati personaggi facenti parte delle autorità, ci ha portati a riconoscere la provenienza di tali ORDINI e INGIUSTIZIE, TOTALMENTE SECRETATI NELL'OMERTA' PIU' ASSOLUTA!
Per cui, questo Blog è per noi molto importante, proprio
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perché possiamo denunciare quanto siamo costretti a subire ogni giorno, visto che è una situazione di continuo maltrattamento, RICATTO e VENDETTA, e proprio per questo abbiamo scritto un Post, incluso nello stesso Blog, dove dimostriamo che le nostre denunce non hanno mai avuto seguito. Tutto avvenuto perché LA VERITA' sia continuamente occultata nell'OMERTA'!
Puntualizziamo che, per estrema correttezza da parte nostra, abbiamo sempre dato facoltà agli "interessati" di poter intervenire, pubblicando i loro Commenti e le loro prove che, al limite, potessero trovarci discordi.
Vogliamo precisare che, non abbiamo aperto e scritto il Blog per "divertimento" o per "diffamare" qualcuno.
Al contrario!
E' un atto di coraggio per difesa personale, verso CHI, ancora oggi, condanna la nostra vita, compie il male nei nostri confronti e vorrebbe imporre IL SILENZIO, torturandoci e infangando il nostro nome!
Ma nonostante il Blog, abbiamo continuato a ricevere solo minacce e "AVVERTIMENTI", dove oltre alla nostra famiglia, a noi fratelli Alessandra e Alessandro a cui è stata negata ogni forma di vita normale e possibilmente serena, sono stati uccisi in modo più che crudele e disumano, oltre ai nostri familiari, i nostri sei cani, di cui sei avvelenati mentre vivevamo con i nostri genitori in Via Alessandro Volta 71 a Ferrara, e un altro cane (Brenda), avvelenato a distanza di anni, sia a Ferrara in Via Alessandro Volta 71 all'interno del giardino e successivamente sul terrazzo per tre volte consecutive, e poi ancora non appena giunti ad abitare a Mirabello (Ferrara), nell'anno 2009, di cui disponiamo di documentazione veterinaria, e altre volte ancora in seguito, in cui riuscivamo, comunque, tempestivamente a salvare il cane. Puntualizziamo che, tutti i nostri cani non sono mai usciti soli o abbandonati in giardino senza la nostra presenza, e hanno sempre vissuto insieme a noi in appartamento. Sino all'ultima volta. In data 27/10/2014,

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l'ultimo avvelenamento che ha portato Brenda, cane di razza "Beagle", a una morte atroce e crudele.
Facciamo notare ancora che, SOLO i nostri cani sono stati avvelenati e uccisi nelle varie abitazioni in cui abbiamo vissuto, in zone distanti l'una dall'altra, e a distanza di anni.
Teniamo a precisare che NESSUN altro cane è mai stato ucciso nelle vicinanze di casa nostra.
E come tutti i medici hanno Ordini di non soccorrerci presso la nostra abitazione, come descritto in un Post, nemmeno per questioni gravi in cui la stessa nostra vita sia in pericolo, compiendo così gravissimi soprusi da parte della stessa
categoria e Ordine, allo stesso modo tutti i veterinari hanno obbligo di non soccorre i nostri cani, oppure, di compiere il loro intervento in modo non adeguato, in modo da creare, comunque, danni gravissimi, presentandoci, al tempo stesso, parcelle degne di nota e sicuramente non dovute, visto l'inganno posto in essere volontariamente, anche se non dovuto dalla volontà del veterinario protagonista di ogni vicenda, ma obbligato dal coinvolgimento di Ordini ricevuti da autorità!
E' palese l'accanimento vergognoso, smodato, inqualificabile, ossessivo nei confronti della nostra famiglia!
E' molto strano che una famiglia tranquilla, unita e onesta come la nostra, subisca di continuo atti cruenti, intimidatori, denunce false atte unicamente all'estorsione con metodiche di intimidazione, maltrattamenti, dimostrazioni di odio assolutamente inappropriato, immeritato e inspiegabile!
E' evidente che esiste un sottobosco di illegalità omertate, nei confronti della famiglia Gandini, in quanto non ha mai avuto frequentazioni strane, ambigue o di malaffare ma, nel contempo, è sempre stata VITTIMA!
E per questo osteggiata e vilipesa!
E' da notare ancora, che gli stessi articoli previsti dalla Costituzione Italiana nei confronti di tutti i cittadini in eguale misura, non siano mai stati applicati nei confronti
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della famiglia Gandini: in nessun caso e mai per proteggere la sicurezza di una famiglia indifesa e isolata proprio per renderla inerme, debole e sola contro una totale, infinita OMERTA'!
E' sufficiente leggere i nostri Post al riguardo, per avere informazioni più dettagliate.
Abbiamo voluto e dovuto fare questa lunga, ma mai sufficiente, PREMESSA, poiché, la questione di cui sotto denunciamo, ha proprio attinenza con tutto quanto abbiamo dovuto subire da tutti i cittadini preparati e industriati, che hanno fatto parte, chi più chi meno, della nostra vita.
 
DENUNCIA:
Ad inizio Maggio 2007, abbiamo subìto entrambi un lungo e doloroso T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio) imposto con la forza e senza nessun motivo: un vero e proprio sequestro di persona operato dallo Stato Italiano.
In quel momento eravamo ospiti, insieme al nostro cane di razza "Beagle", di alcuni parenti, famiglia ... , a San Bartolomeo in Bosco (Ferrara) Via ... Eravamo in attesa di accedere alla nostra nuova abitazione in ristrutturazione sita a Mirabello (Ferrara), Via ... , dove viviamo da Aprile 2009.
In questa attesa, mentre abitavamo presso i parenti di San Bartolomeo in Bosco, senza nessun motivo particolare, abbiamo subìto, quasi ogni giorno, la presenza pressante e intimidatoria dei carabinieri di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara), dai quali, capitanati dal maresciallo Vincenzo Bilardo e soprattutto nella persona di questo, siamo stati continuamente minacciati "di andarcene sùbito da casa di questi zii". Un vero e proprio SOPRUSO imposto a noi ma anche ai nostri parenti, i quali, attoniti e sconvolti, giornalmente dovevano attenersi agli ORDINI che venivano loro imposti: come se non fosse stata casa degli zii ma di proprietà dello Stato!
Mentre attendevamo il termine della ristrutturazione della nostra casa, il maresciallo Vincenzo Bilardo e i suoi colleghi
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della caserma di San Bartolomeo in Bosco, quasi ogni giorno, tornavano a pressarci con intimidazioni e soprusi, consegnandoci anche diversi documenti da parte della prefettura di Ferrara.
Questi documenti contenevano falsità, calunnie, diffamazioni gravissime e atti illegali nei nostri confronti, a firma del prefetto Cesare Ferri, rimasto in servizio a Ferrara negli anni dal 10/01/2006 al 01/02/2009.

 
In modo arrogante, i carabinieri della caserma di San Bartolomeo in Bosco entravano in casa senza neanche bussare o suonare il campanello: il cancello del giardino era sempre aperto così come la porta della cucina sul retro. Fino a giungere, come ho spiegato, ad un vero e proprio SEQUESTRO DI PERSONA (art. c.p.p. ). Infatti, con la collaborazione della dott.ssa Paola Turilli, psichiatra del “dipartimento di salute mentale” di Ferrara Via Ghiara 38, di una infermiera e di due agenti di polizia municipale, veniamo informati che il giorno dopo ci verranno a prendere per portarci in ospedale psichiatrico!
Infatti, il giorno dopo, io e mio fratello veniamo brutalmente sequestrati con la forza, da casa degli zii: io, Alessandra vengo trascinata sull'autoambulanza dagli infermieri, i quali, senza chiedere nessun permesso per entrare, parcheggiano nel giardino. Senza nemmeno suonare il campanello, come fosse stata casa loro!
Mentre, Alessandro è costretto a salire sull'auto degli stessi carabinieri di San Bartolomeo in Bosco.
Il nostro cane, che in quel frangete era legato col guinzaglio al termosifone della nostra camera, è stato poi altrettanto brutalmente trasportato, su ORDINI dei carabinieri, al canile comunale di Ferrara di Via Gramicia, dove resterà a lungo, e dove sarà oggetto di percosse.
 
Entrata prepotentemente in casa a San Bartolomeo, la dott.ssa Turilli, con grande FRETTA, come i carabinieri al seguito che la accompagnavano, ci intima di "prendere le nostre cose e andare
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con loro"! Ovviamente, noi rifiutammo: non ce n'era motivo! Non eravamo molesti verso nessuno. Non avevamo fatto niente di male! Siamo sempre state persone integerrime! Come potevano permettersi di PRELEVARE due persone perbene SENZA NESSUN MOTIVO E SENZA NESSUN DOCUMENTO?! ...
I nostri stessi parenti erano, a loro volta, increduli e sconvolti da un simile intervento: provavano un profondo affetto nei nostri confronti, che in più occasioni hanno dimostrato ampiamente e per questo ci avevano accolti molto calorosamente dopo la terribile morte dei nostri genitori, mettendoci a disposizione una camera piuttosto grande della loro casa e una parte del magazzino nel cortile per tutti i nostri oggetti.
In quei terribili momenti, telefonammo alle persone che conoscevamo, avvertendo della forzata deportazione (T.S.O.) e chiedendo loro di aiutarci affinché tutto questo non fosse avvenuto, anche raccogliendo firme presso i cittadini: agli amici; a nostro cugino Angelo Cavicchi, medico a Voghiera (Ferrara); al nostro avvocato Enrico Sisini, che non fece nulla per aiutarci; al nostro medico di famiglia, dott. Gianguido Bruno di Ferrara con studio in Corso Giovecca 203, il quale rispose che "non era assolutamente a conoscenza della situazione“, aggiungendo che  “se ci fosse stato un documento FIRMATO dal SINDACO di Ferrara, all'epoca il dott. Gaetano Sateriale, lui non avrebbe potuto fare niente“.
 
In tutta questa sequenza angosciosa non ci è MAI stato presentato un documento che attestasse la nostra deportazione (T.S.O.).
Il documento di richiesta di T.S.O. da parte del sindaco di Ferrara non è mai stato notificato, in pratica non esiste!
Si è trattato di un gravissimo SOPRUSO.

CON INAUDITI SOPRUSI SIAMO STATI PRELEVATI E SEPARATI:
Alessandro è stato trasportato a bordo di un'auto dei carabinieri
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di San Bartolomeo in Bosco, all'arcispedale Sant'Anna di Ferrara in Corso Giovecca, dove rimarrà per due mesi rischiando anche la vita, a causa dei pesantissimi trattamenti che fin da subito gli furono imposti. Alessandro testimonia che, fin dal primo momento al suo arrivo in ospedale, il maresciallo Vincenzo Bilardo rimase a controllarlo sino a che non bevve tutto il devastante cocktail di psicofarmaci impostogli! ... Mentre ancora, solo un attimo prima nell'auto dei carabinieri, lo stesso maresciallo Bilardo gli intimò di "dimenticarsi TUTTO"!
 
Io, Alessandra fui trasportata in autoambulanza presso la struttura psichiatrica a San Giovanni in Persiceto (Bologna): SPDC "Servizio psichiatrico diagnosi e cura", Distretto Pianura Ovest/SAN GIOVANNI IN PERSICETO, Via Marzocchi, 2 .
 
Così, noi fratelli non ci siamo più rivisti! All'interno delle rispettive strutture ci furono sequestrati i telefoni cellulari, ma quando avevo il permesso, qualche volta chiamavo Alessandro al telefono dell'ospedale di Ferrara.
Nonostante fossi stata anch'io imbottita di psicofarmaci pesantissimi, tra cui le iniezioni "letali" di HALDOL intramuscolo, che mi provocarono disturbi e sofferenze indicibili e di cui porto ancora le conseguenze, avevo capito che mio fratello stava davvero molto male.
Testimonia ancora Alessandro che, una notte non riusciva più a respirare, avvertì il primario del reparto, dott. Roberto Boccalon, dirigente psichiatrico presso SPDC dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara (1999-2008), il quale gli rispose semplicemente:…“NON FACCIA L'IPOCRITA"!
Gli psicofarmaci lo stavano uccidendo! E di sicuro aveva subìto un'intossicazione pericolosissima: lo capivo quando lo sentivo al telefono, non riusciva nemmeno a sciorinare, a scandire bene le parole! Gli tremava la voce! E quando gli facevo notare queste cose, mi rispondeva che erano gli psicofarmaci a ridurlo così!
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Siamo stati trattenuti FORZATAMENTE SENZA NESSUN MOTIVO in queste strutture psichiatriche per circa due mesi Alessandro, mentre io sono stata segregata ancora altri quindici giorni in più: dopo l’ospedale psichiatrico di San Giovanni in Persiceto, sono stata ancora deportata forzatamente dalle infermiere dei “servizi psichiatrici territoriali” di Ferrara Via Mura di Porta Po 9,  alla struttura psichiatrica  "LA LUNA" sita in Via Quartieri 2, dove mi sono stati continuamente imposti psicofarmaci e iniezioni di "HALDOL".
 
Voglio ricordare che i danni esercitati da Haldol iniettabile, sono LETALI !
A questo proposito, esiste un preciso WARNING dell'Organo Ufficiale di controllo Farmaci USA (FDA) del 2007, rivolto ai medici e alla casa farmaceutica, di segnalare il REALE pericolo di attacco cardiaco mortale anche ai non malati cardiaci.
DA NOTARE CHE A ME VENIVA PRATICATA LA DOSE MASSIMA SIN DAL MIO ARRIVO ALL’OSPEDALE PSICHIATRICO DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO!
MI ERA STATA IMPOSTA PER FARMI DIMENTICARE QUANTO AVEVO SCOPERTO: OVVERO, CHE ERAVAMO SOTTO ESTORSIONE!
 
 
Anche Alessandro, all'arcispedale Sant'Anna, subì la stessa sorte: all'inizio cercò di non inghiottire gli psicofarmaci, ma, i medici lo scoprirono, così, gli imposero l'iniezione intramuscolo di RISPERDAL, antipsicotico, viene prescritto in casi di schizofrenia, depressione, ansia. Ultime ricerche del Centro di Ricerca FDA, segnalano una associazione tra l'uso del RISPERIDONE (principio attivo del RISPERDAL) e il tumore pituitario (neoplasia intracraniale).
La gravissima complicanza del farmaco e altri effetti altamente dannosi, sono ampiamente descritti SOLO nel foglietto illustrativo della versione americana del farmaco.
Questi effetti devastanti e letali, sono ammessi e confermati

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in USA, dalla stessa ditta produttrice del farmaco.
 
All' uscita da questi istituti, nonostante tutto quello che avevamo patito entrambi, in particolare io, Alessandra, avevo OBBLIGO di essere seguita ambulatorialmente presso i “servizi psichiatrici territoriali” di Ferrara Via Mura di Porta Po 9. Ero stata “avvertita” dalle infermiere che se non mi fossi presentata spontaneamente ai vari appuntamenti per la fiala di Haldol intramuscolo e i colloqui, avrebbero RICHIESTO UN ALTRO T.S.O.!
Questo per far capire il clima di “terrore” in cui eravamo angariati. Non mi hanno lasciata in pace nemmeno una volta: nonostante le mie lamentele sul fatto che mi facevano stare male, UBBIDIVANO agli ORDINI ricevuti dalle autorità, tenendomi in pugno con i farmaci e le iniezioni!
Per la maggior parte del tempo ero comunque costretta a letto, i trattamenti erano sempre più pressanti e insopportabili e nonostante le mie lamentele, le infermiere dei “servizi psichiatrici” di Ferrara, sempre capeggiate dalla dott.ssa Cinzia Di Domizio dirigente psichiatra dei “servizi psichiatrici territoriali” di Ferrara Via Mura di Porta Po 9, continuavano a infierire con le iniezioni di Haldol.
Addirittura, l'accanimento era così feroce, che le stesse infermiere e la stessa psichiatra Cinzia Di Domizio, mi raggiunsero persino nell'appartamento di Viale Cavour a Ferrara (che abitavamo momentaneamente in attesa della nostra casa in ristrutturazione), pur di IMPORMI la solita FIALA di Haldol.
Alessandro aveva persino ripreso il lavoro e tutti i giorni doveva guidare imbottito di psicofarmaci! Era davvero allo stremo, rischiava la morte. Lo psichiatra dei “servizi psichiatrici territoriali” di Ferrara Via Mura di Porta Po 9, al quale era stato destinato dopo la lunga degenza in psichiatria al Sant'Anna, dott. Renato Cardelli, che aveva costantemente ORDINE di iniettargli
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 il Disperdal, se ne accorse. Così, almeno per lui, terminò l’incubo e il massacro.
                                              
 Il 15 Aprile 2009 andammo ad abitare nella nostra casa di Mirabello (Ferrara); poco dopo essere giunti a vivere qui, Brenda, il nostro cane di razza "beagle", viene subito avvelenata con topicida, nel giardino di casa. A distanza di anni dopo altri tre avvelenamenti subìti in Via Alessandro Volta 71 a Ferrara, dove abitavamo con i genitori.
 
Una volta giunti a Mirabello, i servizi sociali, su ORDINI di autorità, pretendevano ancora di gestire LA NOSTRA VITA E LA NOSTRA LIBERTA' monitorandoci con i servizi sociali di Cento (Ferrara).
A questo punto eravamo intenzionati a denunciare tutta la vicenda.
Ero così riuscita a liberarmi dal giogo delle iniezioni di HALDOL dopo che avevo avvertito la dott.ssa Cinzia Di Domizio, che se non fosse finita questa orrida sequenza di soprusi l'avrei denunciata.
 
Una volta superata la lunga tragedia degli istituti dove entrambi siamo stati deportati, abbiamo rivisto la badante moldava dei nostri zii di San Bartolomeo in Bosco, Alessandra. In questa occasione, la stessa ci confessò che nostra zia Jole (Jolanda Candi), anziana e malata, morì a causa della continua pressione che le forze dell'ordine attuavano continuamente a casa loro.
Non ultimo, il dispiacere di vederci strappare così brutalmente dalla loro abitazione!
 
Il giorno in cui siamo stati SEQUESTRATI, IN OMERTA', è stato, insieme alla morte orrenda dei nostri genitori, dei nonni e dei nostri cani, uno dei momenti più terrificanti che abbiamo subìto e vissuto.
Considerando anche le atrocità subìte a causa degli

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psicofarmaci che ci sono stati imposti, così come la mancanza della nostra LIBERTA' personale e l'impossibilità di decidere, in base alla nostra VOLONTA', della nostra VITA!
 
Il T.S.O., PER LEGGE, E‘ DISPOSTO CON UNA ORDINANZA DEL SINDACO, convalidata dal Giudice tutelare.
Nel nostro caso non esisteva ordinanza del sindaco.

Personalmente, dall' allora sindaco di Ferrara, Gaetano Sateriale,  anni 2003-2004-2005, io, Alessandra ho ricevuto solo alcuni premi per aver partecipato in più occasioni a manifestazioni di concorsi fotografici, nonché, gli auguri di Natale!...
 
Inoltre, il Giudice tutelare non esisteva, e se il medico che avrebbe dovuto constatare la "nostra debolezza mentale" era la dott.ssa Turilli, la stessa ha dimostrato un metodo di diagnosi quantomeno, SCONCERTANTE: ci ha raggiunti, commettendo un grave sopruso, accompagnata da una infermiera e due agenti della polizia municipale, davanti alla porta di casa dei nostri parenti dove ci ha semplicemente chiesto "la data di morte dei nostri genitori"! Tutto ciò l'ha convinta a dare la sua approvazione al T.S.O.!
 
Il  nostro ricovero coatto è avvenuto in circostanze assolutamente ingiuste, insolite e abusive,
UN VERO E PROPRIO SEQUESTRO DI PERSONA AD OPERA DELLO STATO ITALIANO, in quanto NON AVEVAMO MAI FATTO NIENTE DI MALE, SIAMO SEMPRE STATE PERSONE CORRETTE, ONESTE E TRANQUILLE!
NON ABBIAMO MAI INIZIATO LITIGI O CREATO DANNI A QUALCUNO!
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NOTA DI RILIEVO:
Tutto quanto descritto sopra accade per un motivo ben specifico: la nostra famiglia è da sempre vittima di episodi di questo genere, che si verificano in varie situazioni: siamo vittime del “sistema”, dei governanti e delle autorità in genere, le quali si avvalgono di persone, come ad esempio quelle sopra descritte, per mettere in atto le loro vendette nei nostri confronti, al fine di ottenere denaro da noi, anche attraverso azioni estorsive.
Concludiamo affermando che per questi motivi siamo in pericolo di vita, siamo costretti a subire continue minacce e vendette rivolte anche ai nostri beni. Ovunque dobbiamo subire il “congelamento” mafioso come vendetta e non ultima, l’omertà.
Da intere generazioni siamo costretti a subire angherie, maltrattamenti, soprusi, danni, minacce, percosse e omicidi occulti, senza motivi e senza ragioni!
Siamo in grado di presentare prove di quanto affermato e documentazione in merito, che in piccolissima parte accludiamo a questa Denuncia.

ALLEGATI:

1)
Una delle notifiche rilasciate dal maresciallo Vincenzo Bilardo a fronte dei vari documenti rilasciati.

 
2)
Lettera di convocazione presso il “centro di salute mentale” di Ferrara Via Ghiara 38, da parte della psichiatra Paola Turilli.
 
3)
Busta contenente lettera della psichiatra Turilli.

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4)
Retro della busta con mittente contenente lettera psichiatra Turilli.
 
 
5)
N. 10 documenti comprendenti Ricette della psichiatra Cinzia Di Domizio per disipal, valium, haldol e convocazioni per fiale di Haldol intramuscolo e colloqui.
 

Pertanto, dopo aver spiegato brevemente i fatti, sporgiamo:
 
 
                                         DENUNCIA QUERELA
 
Per quanto precede sporgiamo formale DENUNCIA nei confronti dei responsabili dei reati che si possono ravvisare nei fatti esposti e ne chiediamo la punizione per ogni reato che venisse ravvisato dai fatti di cui alla narrativa.
Chiediamo inoltre di essere avvisati della conclusione delle indagini preliminari nonché nell’ipotesi di cui all’art. 408 e 411 c.p.p.
 
 
Famiglia Gandini
Alessandra
Alessandro
 
Mirabello (Ferrara), lì
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ALLEGATI:
 
Una delle notifiche rilasciate dal maresciallo Vincenzo Bilardo a fronte dei vari documenti rilasciati.
 
 
Lettera di convocazione presso il “centro di salute mentale” di Ferrara Via Ghiara 38, da parte della psichiatra Paola Turilli.
 
 
Busta contenente lettera della psichiatra Turilli.
 
 
 
 
Retro della busta con mittente contenente lettera psichiatra Turilli.
 
 
SEGUONO N. 10 documenti comprendenti Ricette della psichiatra Cinzia Di Domizio per disipal, valium, haldol e convocazioni per fiale di Haldol intramuscolo e colloqui.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
"In Italia imperano IPOCRISIA, COMPLOTTI, CRIMINALITA' E OMERTA', e tutto questo è prodotto su ORDINI DI MAFIA-DITTATURA (autorità e politici).
La famiglia Gandini di Ferrara, massacrata nell'ingiustizia e nel SILENZIO DI TUTTI, non è solo TESTIMONE dell'atroce vissuto, che ancora oggi subisce, ma rappresenta una ferita viva, sempre aperta sul presente e sul futuro di ogni cittadino!"

(Alessandra Gandini)
 
"Sequestri di persona operati con trattamenti sanitari forzati. Abusi di Potere. Torture psicologiche. Torture farmacologiche. Soprusi imposti con la forza, mascherati da trattamenti sanitari. Tutto causato, imposto e secretato nell'omertà: da parte delle autorità, politici, forze dell'ordine e cittadini industriati.
L'ITALIA E' UNA DITTATURA (E NEANCHE TANTO OCCULTA)!"
 
DA FACEBOOK:
Gigi Rizzi: " DOBBIAMO TUTTI LEGGERE IL BLOG DENUNCIA DELLA FAMIGLIA GANDINI, CERTE VERITA' NON POSSONO ESSERE IMPUNEMENTE NASCOSTE!"
 
LINK ai Post in Riferimento:
 
 
giovedì 14 febbraio 2013
TUTTA LA VERITA' SULLA VICENDA DELLA FAMIGLIA GANDINI di FERRARA. (I Parte)
http://famigliagandini.blogspot.it/2013/02/tutta-la-verita-sulla-vicenda-della.html
 
giovedì 2 maggio 2013
TUTTA LA VERITA' SULLA VICENDA DELLA FAMIGLIA GANDINI di FERRARA. (II PARTE)
http://famigliagandini.blogspot.it/2013/05/tutta-la-verita-sulla-vicenda-della.html
 
mercoledì 4 giugno 2014
IL MEMORIALE DEI FRATELLI GANDINI: NOI I DEPORTATI DELLO ZOO DI FERRARA!
http://famigliagandini.blogspot.it/2014/06/il-memoriale-dei-fratelli-gandini-noi-i.html
 
venerdì 24 aprile 2015
COMPLOTTO DI STATO CONTRO LA FAMIGLIA GANDINI di Ferrara!
http://famigliagandini.blogspot.it/2015/04/complotto-di-stato-contro-la-famiglia.html
 
sabato 18 gennaio 2014
LA MAFIA, DA SEMPRE, DISTRUGGE L'ITALIA E GLI ITALIANI. MA, QUANTO GLI ITALIANI HANNO CONTRIBUITO A ROVINARLA?!
http://famigliagandini.blogspot.it/2014/01/la-mafia-da-sempre-distrugge-l-e-gli.html
 
lunedì 22 febbraio 2016
MINISTERO DELL'INTERNO, PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI E UNA FAMIGLIA FERRARESE PERSEGUITATA DALLO STATO. ECCO LE PROVE DELLA DITTATURA!
http://famigliagandini.blogspot.it/2016/02/ministero-dellinterno-presidenza.html
 
giovedì 12 marzo 2015
LO STATO DEI "DIRITTI": L' ITALIA?
http://famigliagandini.blogspot.it/2015/03/lo-stato-dei-l-italia.html

 




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                       
 
 
 
 

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